Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal e coordinato da Mike Lean, della University of Glasgow, basta perdere almeno 15 chili di peso e il diabete di tipo 2, generalmente percepito come progressivo e incurabile, può scomparire per molte persone. «Secondo le attuali linee guida la riduzione della glicemia e del rischio cardiovascolare può essere ottenuta principalmente seguendo la terapia farmacologica e uno stile di vita sano» scrivono gli autori, precisando tuttavia che nonostante ciò molti pazienti sviluppano complicazioni, andando incontro a un'aspettativa di vita più breve di circa sei anni rispetto ai non diabetici. «Viceversa, un'evidenza scientifica sempre più consistente dimostra che il calo ponderale si associa a un aumento della speranza di vita nelle persone diabetiche, e che una perdita di peso di circa 15 kg spesso produce una remissione totale dei sintomi da diabete tipo 2» riprende il ricercatore. E aggiunge: «Raggiungere la remissione non ha benefici solo per la salute, ma produce un forte senso di realizzazione personale e di potenziamento, rimuovendo anche lo stigma del sovrappeso e dell'obesità».
Ciononostante il momento della remissione viene raramente colto e registrato in cartella clinica. Per esempio, da uno studio statunitense emerge una remissione solo nello 0,14% di 120.000 pazienti seguiti per più di sette anni, mentre il database informatizzato che include tutti i pazienti scozzesi mostra che meno dello 0,1% dei soggetti con diabete di tipo 2 sono andati in remissione. «La mancanza di criteri condivisi di registrazione potrebbe essere una delle cause delle scarsa prevalenza di remissione, anche se la ragione principale è probabilmente che pochi pazienti stanno cercando di ottenerla» sottolineano gli autori, spiegando che è nell'interesse di tutti riclassificare le persone con diabete di tipo 2 quando la malattia va in remissione, e che servono linee guida condivise per la ricodifica in caso di scomparsa dei sintomi. Conclude Lean: «Una corretta individuazione consentirebbe di monitorare i progressi fatti nel raggiungere la remissione del diabete di tipo 2 a livello nazionale e internazionale, migliorando lo stato di salute a lungo termine di questi pazienti».
Bmj 2017. doi: 10.1136/bmj.j4030
http://www.bmj.com/content/358/bmj.j4030
Tratto da: Doctor33, 25 settembre 2017