Anche se gli anziani con diabete di tipo 2 tendono ad avere una densità ossea normale o superiore rispetto ai loro coetanei senza diabete, i risultati di un nuovo studio pubblicato sul Journal of Bone and Mineral Research mostrano che sono più suscettibili a subire fratture. «Pensiamo che la microarchitettura dell'osso corticale possa essere alterata in anziani con questa patologia a causa di un deficit nell'osso corticale stesso e che quindi siano a maggior rischio di frattura rispetto ai non diabetici» afferma Elizabeth Samelson, dell'Hebrew Senior Life's Institute for Aging Research di Boston, Stati Uniti. I partecipanti a questo studio hanno incluso oltre 1.000 individui arruolati nel Framingham Study per un periodo di 3 anni. I ricercatori, tramite una scansione ad alta risoluzione, sono riusciti a determinare una debolezza specifica nella microarchitettura dell'osso corticale che non può essere misurata mediante test di densità ossea standard. Le fratture da osteoporosi sono un grave problema di salute pubblica e possono portare alla disabilità, a una minore qualità della vita e persino alla morte, per non parlare dei significativi costi di assistenza sanitaria che esse comportano.
Il rischio di frattura è risultato maggiore negli adulti con diabete di tipo 2, e in particolare, si è visto un rischio aumentato del 40-50% di frattura dell'anca, la più grave delle fratture di questo genere. «La frattura negli adulti più anziani con diabete di tipo 2 è un problema di salute pubblica molto importante che aumenterà con l'invecchiamento della popolazione e con l'epidemia di diabete che si sta presentando in questo periodo. I nostri risultati identificano i deficit scheletrici che possono contribuire a un rischio di frattura in eccesso negli adulti più anziani con il diabete e possono portare a nuovi approcci per migliorare la prevenzione e il trattamento» scrivono gli autori. I ricercatori sperano che nuovi studi come questo aiutino a rivoluzionare l'area della salute dell'osso, soprattutto per gli adulti più anziani. Secondo gli autori, in conclusione, è importante seguire le linee di screening per effettuare gli esami di densità l'osso, ma è necessaria una migliore comprensione di tutti i fattori che portano alla tendenza alle fratture.
J Bone Miner Res. 2017. doi: 10.1002/jbmr.3240
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28929525
Tratto da: Medicinainterna33, 02 ottobre 2017