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Diabete e salute delle ossa: una fragilitā nascosta

Data di pubblicazione: 01/06/2025

Ossa fragili nel diabete: un rischio sottovalutato

Le ossa delle persone con diabete possono apparire forti, ma nascondono una fragilità silenziosa che spesso si manifesta solo dopo una frattura. Un pericolo reale, ma poco conosciuto, che la Società Italiana di Diabetologia (SID) ha voluto evidenziare nel corso di Panorama Diabete 2025, a Riccione (18-21 maggio).

Il diabete non si limita a colpire pancreas, cuore o reni: può compromettere anche la salute dello scheletro, dando origine a una condizione nota come osteopatia diabetica.

Osteopatia diabetica: quando il diabete indebolisce le ossa

Diabete tipo 1 e salute delle ossa

Il diabete mette il turbo a molte patologie dell’invecchiamento, tra cui la fragilità ossea.

Secondo la Prof.ssa Raffaella Buzzetti, Presidente SID, il diabete accelera molte patologie tipiche dell’invecchiamento, e la fragilità ossea è stata ormai rubricata come complicanza del diabete.

Le persone con diabete di tipo 1 hanno un rischio di fratture aumentato del 50%.

Il rischio sale fino a 4,35 volte per le fratture dell’anca e quasi il doppio per quelle della caviglia.

La prevalenza di massa ossea ridotta è del 24,4% nei pazienti con diabete tipo 1, rispetto al 6,1% nei non diabetici.

Il controllo glicemico ottimale e la terapia infusionale sono strumenti chiave per proteggere la salute ossea in questi pazienti.

Diabete di tipo 2: rischio fratture fino al 64% più alto

Studi prospettici e metanalisi mostrano un chiaro legame tra diabete di tipo 2 e fratture.

Secondo lo studio Health, Ageing and Body Composition Study, condotto su uomini e donne di età compresa tra 70 e 79 anni:

Il Prof. Nicola Napoli, membro del direttivo SID, ha spiegato che nel diabete di tipo 2 si osserva un basso turnover osseo, con osso corticale più poroso e fragile rispetto a quello trabecolare, anche quando la densità sembra normale. Si osserva anche una microarchitettura peggiore. “Il risultato sono ossa che hanno minore resistenza in caso di traumi. Contrastare questi fenomeni non è impossibile: vitamina D, calcio possono contribuire alla prevenzione della massa ossea” precisa il Prof. Napoli.

Come si fa la diagnosi di osteopenia?

Ci viene in aiuto la diagnostica: la DXA (Densitometria Ossea a bassa dose) è considerata il gold standard per la diagnosi di osteopenia e osteoporosi. Per le persone con diabete esiste l’indicazione alla DXA:

La valutazione della massa ossea serve a definire anche la necessità di terapie ad hoc come quelle a base di bifosfonati o denosumab, le soglie di trattamento, stabilite dall’International Osteoporosis Foundation (IOF), sono una storia di fratture di vertebre o anche e un T-score <-2,0.

Perché il diabete rende le ossa più deboli?

Fattori strutturali e metabolici

Sarcopenia e diabete: un’altra minaccia invisibile

La sarcopenia, ovvero la perdita progressiva della massa muscolare, peggiora la stabilità posturale e aumenta il rischio di fratture. Nei pazienti diabetici:

Il rischio è tre volte superiore rispetto ai non diabetici.

Una corretta alimentazione proteica ed esercizio fisico mirato sono fondamentali per prevenire questa condizione.

References

Tratto da: Diabeete.com, 01 giugno 2025


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