World Obesity Day, per SIMDO la sfida va oltre la bilancia
La SIMDO richiama l’attenzione sulla necessità di promuovere un approccio integrato che includa, accanto alla gestione metabolica, il supporto psicologico, relazionale e l’accesso equo alle terapie innovative.
In occasione del World Obesity Day, la Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (SIMDO) ribadisce che l’obesità non può essere considerata una semplice questione estetica o il risultato di scelte individuali scorrette, ma una malattia cronica, progressiva e recidivante che richiede un approccio multidisciplinare e strutturato. Al centro della riflessione di quest’anno c’è un aspetto spesso trascurato: il benessere psicologico e relazionale della persona “L’obesità è una patologia complessa che coinvolge la mente quanto il corpo – dichiara Giancarlo Tonolo, presidente nazionale SIMDO -. Controllare il peso e la glicemia è fondamentale, ma non basta. Bisogna occuparsi della persona nella sua interezza”.
Non solo metabolismo: il peso del disagio psicologico
In Italia l’obesità riguarda oltre sei milioni di persone e rappresenta un importante fattore di rischio per diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari. Accanto alle complicanze cliniche, però, esiste un carico meno visibile ma altrettanto rilevante: quello psicologico. “Molti pazienti vivono un profondo senso di isolamento, disagio emotivo e difficoltà nella sfera affettiva e sessuale, aspetti che spesso restano fuori dalla visita clinica – sottolinea Tonolo -. Integrare il supporto psicologico in ogni fase del percorso di cura è una priorità”. Per la Società scientifica, affrontare l’obesità significa quindi lavorare su più livelli: parametri metabolici, stili di vita, salute mentale e qualità delle relazioni.
Formazione e approccio multidisciplinare
Per colmare il divario tra cura clinica e dimensione psicologica, SIMDO ha avviato un progetto di formazione itinerante rivolto a medici, infermieri e psicologi, con un focus specifico sull’approccio psicologico alla malattia metabolica e un’attenzione innovativa al tema della sessualità. Dopo la prima tappa in Puglia, nel mese di marzo il corso farà tappa a Luino, per poi proseguire in città come Napoli, Roma e Torino. “Molti pazienti sperimentano calo della libido o disfunzioni legate alla patologia metabolica, condizioni che incidono profondamente sull’autostima e sulla qualità della vita – spiega Tonolo -. La psicologia non è un accessorio, ma un tassello fondamentale di un lavoro di squadra realmente multidisciplinare”.
Accesso alle cure e inserimento nei LEA
Il World Obesity Day è anche l’occasione per tornare sul tema dell’equità nell’accesso alle terapie. SIMDO chiede l’inserimento dei nuovi farmaci anti-obesità nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), per garantire la rimborsabilità ai pazienti che ne hanno maggiore necessità. “Le persone più colpite da obesità e diabete sono spesso quelle con minori risorse economiche – conclude Tonolo -. Oggi disponiamo di farmaci innovativi che possono offrire risultati importanti, ma non devono diventare un privilegio per pochi. Una rimborsabilità selettiva per le fasce più fragili e per i pazienti ad alto rischio rappresenterebbe un investimento in salute pubblica”. Fondata nel 1990, la SIMDO è oggi un punto di riferimento nazionale per la ricerca e l’assistenza nelle malattie metaboliche e promuove un modello multiprofessionale che integra competenze di diverse discipline per una presa in carico globale della persona.
Tratto da: Sanità Informazione, 03 marzo 2026
