Salute dei Reni, a rischio 4,5 milioni di italiani
L’importanza degli screening per la prevenzione
La malattia renale cronica (MRC) in Italia interessa circa 1 persona su 10 e spesso rimane silenziosa nelle fasi iniziali. In occasione della Giornata Mondiale del Rene, che si celebra il 12 marzo, la Società Italiana di Nefrologia (SIN) e la Fondazione Italiana del Rene (FIR) promuovono su tutto il territorio nazionale iniziative di informazione e screening gratuiti per favorire la diagnosi precoce. Gli esperti ricordano che controlli semplici, come esami del sangue e delle urine, insieme a una corretta gestione terapeutica e nutrizionale, possono rallentare la progressione della malattia e ritardare il ricorso alla dialisi.
Malattia renale cronica: una patologia diffusa ma spesso silenziosa
La malattia renale cronica rappresenta oggi una delle principali sfide di salute pubblica. In Italia riguarda circa il 10% della popolazione, pari a oltre 4,5 milioni di persone, mentre a livello globale colpisce più di 850 milioni di individui. Si tratta di numeri destinati ad aumentare, a causa dell'invecchiamento generale della popolazione e dell'aumento di patologie come diabete, obesità e ipertensione.
Il problema principale è che nelle fasi iniziali la malattia può non dare sintomi evidenti, e molti pazienti scoprono la condizione solo quando il danno renale è già avanzato. La diagnosi precoce è determinante, così come lo è una gestione tempestiva e strutturata della malattia, che includa anche la Terapia Dietetico Nutrizionale.
Diagnosi precoce: bastano esami semplici
La diagnosi precoce è uno degli strumenti più efficaci per contrastare la progressione della malattia. Esami semplici e accessibili, poco costosi e non invasivi, come la misurazione della creatinina nel sangue, il calcolo del filtrato glomerulare e l'esame delle urine per la ricerca di albumina, permettono di individuare precocemente eventuali alterazioni della funzione renale.
Particolare attenzione è raccomandata alle persone con fattori di rischio come diabete, ipertensione, obesità, malattie cardiovascolari o familiarità per patologie renali.
Screening gratuiti e "Nefrologie a porte aperte"
In occasione della Giornata Mondiale del Rene, su tutto il territorio nazionale vengono organizzate iniziative di screening gratuito nelle piazze, nelle farmacie, negli studi dei medici di medicina generale e nei centri commerciali.
Con il progetto "Porte Aperte in Nefrologia", molti reparti ospedalieri specializzati offriranno inoltre visite specialistiche gratuite, controllo della pressione arteriosa ed esame delle urine. L'obiettivo è facilitare l'accesso alla diagnosi precoce e aumentare la consapevolezza sulla salute dei reni.
Il ruolo della dieta nella gestione della malattia
Quando la MRC è già presente, la terapia non riguarda solo i farmaci ma anche l'alimentazione. La cosiddetta Terapia Dietetico-Nutrizionale, definita dal medico in base allo stadio della patologia e alle caratteristiche cliniche del paziente, può contribuire a ridurre il carico di lavoro dei reni e migliorare il controllo metabolico.
In alcuni casi viene indicata una dieta ipoproteica, che limita l'assunzione di proteine, per rallentare la progressione della malattia e posticipare l'ingresso in dialisi. Gli alimenti aproteici, infatti, consentono di garantire un adeguato apporto energetico limitando l'introduzione di proteine e facilitando il rispetto delle indicazioni cliniche nella quotidianità. L'obiettivo è affiancare la terapia farmacologica con un supporto nutrizionale strutturato, contribuendo a migliorare la qualità di vita delle persone con MRC.
Dialisi domiciliare: una possibile alternativa
Quando la funzione renale è gravemente compromessa, può essere necessario ricorrere alla dialisi. Tra le opzioni disponibili, la dialisi peritoneale domiciliare consente a molti pazienti di gestire la terapia a casa, mantenendo maggiore autonomia nella vita quotidiana, continuità nel lavoro e negli affetti, e la possibilità di integrare il trattamento nella propria quotidianità senza le interruzioni imposte dalla dialisi ospedaliera.
Secondo gli esperti, questa modalità è ancora poco utilizzata in Italia, ma potrebbe offrire vantaggi sia per la qualità di vita dei pazienti sia per la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
Chi dovrebbe controllare la salute dei reni
Gli specialisti ricordano che controllare periodicamente la funzione renale è particolarmente importante per chi ha diabete, ipertensione, obesità o una storia familiare di malattia renale. Individuare precocemente eventuali alterazioni permette di intervenire prima che il danno diventi irreversibile.
Tratto da: Dica33, 17 marzo 2026
