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Prediabete: come evolvono nel tempo diabete e tumori

Il prediabete rappresenta una condizione metabolica frequente e potenzialmente evolutiva verso diabete e altre malattie croniche. Un ampio studio osservazionale condotto in Inghilterra su 328.049 individui con nuova diagnosi di prediabete ha analizzato le traiettorie cliniche verso diabete tipo 2 (DT2), tumori e mortalità durante un follow up mediano di 7.7 anni. Nel complesso sono state osservate 163.782 transizioni tra i diversi stati di malattia. L’incidenza di tumori è risultata più elevata nelle persone più anziane al momento della diagnosi di prediabete (≥75 anni) e solo lievemente maggiore nei soggetti che hanno sviluppato DT2 rispetto a quelli rimasti con prediabete. Nell’arco di 10 anni, la differenza massima è stata pari a 4.1 casi aggiuntivi per 1.000 persone-anno nelle donne e 4.8 casi per 1.000 persone-anno negli uomini. A 10 anni dalla diagnosi, la probabilità di rimanere nello stato di prediabete variava dal 23.2% negli uomini di età ≥75 anni al 72.1% negli uomini con meno di 55 anni. La probabilità di morte dopo prediabete variava dall’1.2% nelle donne con meno di 55 anni al 38.7% nelle donne di età ≥75 anni. La probabilità di sviluppare DT2 e rimanere in questo stato variava dal 7.9% negli uomini ≥75 anni al 24.0% nelle donne <55 anni. Lo sviluppo di tumore con permanenza in tale stato variava dall’1.9% negli uomini <55 anni al 7.8% negli individui di età compresa tra 65 e 75 anni. Durante i primi 10 anni dopo la diagnosi, il tempo medio trascorso nello stato di prediabete variava da 5.34 anni negli uomini ≥75 anni a 8.34 anni negli uomini <55 anni. Indice di massa corporea, fumo, stato socioeconomico ed etnia sono risultati associati alle diverse traiettorie cliniche.

Fonte: Zaccardi F et al. Lancet Diabetes Endocrinol. 2025. doi:10.1016/S2213-8587(25)00285-2.

Tratto da: Cardiolink, Martina Chiriacò, 21 marzo 2026