Obesità, i GLP-1 agonisti riducono il "food noise" più della sola terapia comportamentale. #ECO26
L’utilizzo dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 in associazione a un intervento comportamentale è associato a una riduzione più marcata del food noise rispetto alla sola terapia comportamentale. È quanto emerge da una nuova ricerca presentata all’European Congress on Obesity (ECO 2026), in corso a Istanbul dal 12 al 15 maggio.
Lo studio è stato coordinato dalla dottoressa Hanim Diktas del Pennington Biomedical Research Center della Louisiana State University, negli Stati Uniti.
Il termine food noise viene utilizzato per descrivere pensieri continui e difficili da controllare sul cibo, tali da interferire con la vita quotidiana e rendere più difficile adottare comportamenti salutari. Negli ultimi anni questo fenomeno ha attirato crescente attenzione proprio con la diffusione dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 per il trattamento dell’obesità.
Secondo numerose testimonianze raccolte nella pratica clinica, questi farmaci sembrerebbero in grado di ridurre in modo importante il food noise. Fino a oggi, però, mancavano dati scientifici in grado di confrontare direttamente l’effetto dei GLP-1 con quello dei soli interventi comportamentali.
Lo studio su oltre 400 adulti
La ricerca ha coinvolto 417 adulti inseriti in un programma digitale di gestione del peso basato su interventi comportamentali. L’obiettivo era valutare i cambiamenti del food noise nell’arco di un mese utilizzando il Food Noise Questionnaire (FNQ), un questionario validato che misura frequenza e impatto dei pensieri legati al cibo.
Il questionario comprende cinque domande che valutano quanto frequentemente le persone pensino al cibo, quanto questi pensieri risultino incontrollabili, quanto tempo occupino nella giornata e quanto interferiscano con le attività quotidiane e la qualità della vita. Ogni risposta riceve un punteggio da 0 a 4, per un massimo complessivo di 20 punti.
Tutti i partecipanti hanno completato il questionario online all’inizio dello studio e dopo un mese di follow-up.
Nel campione analizzato, 92 partecipanti avevano iniziato una terapia con agonisti del recettore GLP-1 insieme al programma comportamentale (“Weight Watchers Med+”), mentre 325 partecipanti avevano seguito esclusivamente il programma comportamentale senza farmaci (“Weight Watchers Core+”). Le persone che già assumevano farmaci GLP-1 o altri trattamenti farmacologici per la perdita di peso all’inizio dello studio non sono state incluse nell’analisi.
I ricercatori hanno raccolto sia i punteggi FNQ sia il peso corporeo, misurato tramite bilance digitali, all’inizio dello studio e dopo un mese. I modelli statistici utilizzati hanno inoltre corretto i risultati per i valori iniziali del questionario, così da isolare l’effetto specifico dell’utilizzo dei GLP-1 sui cambiamenti del food noise.
Riduzione più marcata con i farmaci agonisti del recettore GLP-1
La maggior parte dei partecipanti era composta da donne (93%) e persone caucasiche (94%). L’età media era di 59 anni e il BMI medio pari a 34 kg/m².
All’inizio dello studio i livelli di food noise risultavano differenti tra i due gruppi. Nel gruppo trattato con GLP-1 il punteggio medio del questionario è passato da 13,1 a 8,7 dopo un mese, mentre nel gruppo sottoposto alla sola terapia comportamentale il punteggio è diminuito da 10,7 a 9,7.
Le analisi statistiche corrette per i valori iniziali hanno mostrato una riduzione significativa del food noise in entrambi i gruppi, ma molto più marcata tra i partecipanti trattati con GLP-1. Nel gruppo “Weight Watchers Med+” la riduzione media aggiustata è stata pari a -4,05 punti, contro -1,15 punti osservati nel gruppo che aveva seguito soltanto il trattamento comportamentale.
L’analisi ha inoltre evidenziato una differenza significativa tra i due gruppi, con una riduzione del food noise maggiore di circa 3 punti nei pazienti che avevano iniziato il trattamento farmacologico con GLP-1.
Possibile indicatore precoce della risposta al trattamento
Secondo gli autori, la riduzione dei pensieri intrusivi legati al cibo potrebbe rappresentare un indicatore precoce della risposta alla terapia anti-obesità.
“Il food noise si è ridotto durante il trattamento per la perdita di peso e l’avvio dei farmaci GLP-1 è risultato associato a una diminuzione significativamente maggiore rispetto alla sola terapia comportamentale”, spiegano i ricercatori.
“Questa marcata riduzione del food noise osservata con i farmaci GLP-1, in combinazione con il trattamento comportamentale, è coerente con le precedenti osservazioni aneddotiche e potrebbe rappresentare un indicatore precoce della risposta terapeutica”.
Gli autori sottolineano tuttavia che lo studio ha preso in considerazione soltanto il primo mese di follow-up, il primo intervallo temporale disponibile per la maggior parte dei partecipanti nel database utilizzato. Per questo motivo saranno necessari ulteriori studi con follow-up più lunghi per comprendere meglio il ruolo del food noise nel controllo del peso, nella salute generale e nella qualità della vita.
Fonte: Abstract 1276 presentato all’European Congress on Obesity di Istanbul (ECO 2026)
Tratto da: Pharmastar, 13 maggio 2026
