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Diabete e obesitā, combinazione settimanale e semaglutide orale - le novitā terapeutiche

Due opzioni potrebbero incidere sulla gestione quotidiana delle terapie: una combinazione settimanale per il diabete di tipo 2, in attesa di autorizzazione europea, e una formulazione orale per l’obesità. Al centro, efficacia clinica, carico delle somministrazioni e possibilità di personalizzare il trattamento.

Una combinazione a somministrazione settimanale di insulina basale e semaglutide per il diabete di tipo 2 e semaglutide orale per la gestione del peso nell’obesità sono le due opzioni terapeutiche al centro di un incontro tra specialisti organizzato da Novo (novo Nordisk) in occasione del congresso Easd in corso a Milano. Per la combinazione è attesa l’autorizzazione europea; per la formulazione orale gli studi confermano efficacia e profilo di sicurezza Le possibili ricadute sulla gestione quotidiana del trattamento hanno accompagnato il confronto sui risultati clinici.

L’evoluzione delle evidenze su semaglutide riflette, secondo Salvatore De Cosmo, presidente nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), l’ampliamento degli obiettivi della cura del diabete: “Non c’è solo il controllo della glicemia, ma si punta sempre di più alla prevenzione delle complicanze, alla protezione d'organo e a una gestione integrata del rischio cardiovascolare, renale e metabolico nel lungo periodo”. De Cosmo ha richiamato i risultati disponibili sulla molecola: “Oltre a ridurre l’emoglobina glicata, ha dimostrato benefici su eventi cardiovascolari maggiori (-26%), ictus non fatale (-39%), rischio renale composito (-24%) e capacità funzionale, con un miglioramento del 13% della distanza percorsa e una riduzione del 54% della progressione dell’arteriopatia periferica”.

Anche per l’obesità, la possibilità di scegliere tra diverse modalità di somministrazione può contribuire a personalizzare il percorso terapeutico. “Le due opzioni di somministrazione, orale e iniettiva – ha spiegato Silvio Buscemi, presidente della Società Italiana di Obesità – ci permetteranno di garantire una maggiore flessibilità per rispondere alle diverse esigenze, puntando sempre sulla sicurezza e efficacia dimostrata da semaglutide. I dati sulla perdita di peso (21%) e sulla qualità del calo ponderale (l’84% è costituito da massa grassa) così come il mantenimento della funzione muscolare garantiscono un dimagrimento non solo rilevante in termini quantitativi, ma anche di qualità”.

Diabete di tipo 2, una combinazione in un’unica somministrazione settimanale

La combinazione di insulina basale e semaglutide riunisce i due trattamenti in un’unica somministrazione settimanale. Secondo quanto annunciato durante l’incontro, l’autorizzazione da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) è attesa entro la fine dell’anno.

“Questa nuova opzione nasce per rispondere a uno dei principali problemi ancora presenti nella pratica clinica: l'inerzia terapeutica”, ha spiegato Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID). “Ancora oggi in Italia, circa il 30% delle persone con diabete di tipo 2 che necessitano di terapia insulinica ne ritarda l'inizio di oltre due anni e, anche dopo l'avvio dell’insulina, molti pazienti non raggiungono un adeguato controllo glicemico. Gli studi clinici hanno mostrato il potenziale di questa strategia terapeutica nel ridurre il carico iniettivo migliorando la qualità di vita e mantenendo il controllo glicemico, i benefici sul peso corporeo e tassi inferiori di ipoglicemia”.

Per il farmacista, la prospettiva di una somministrazione settimanale porta in primo piano un aspetto concreto della gestione della terapia: comprendere il nuovo schema di trattamento e aiutare il paziente a seguirlo correttamente, quando l’opzione sarà autorizzata e disponibile.

Obesità, la formulazione orale e i risultati di OASIS 4

Per la gestione del sovrappeso e dell’obesità, la novità discussa è la semaglutide in pillola. Secondo Roberto Vettor, direttore scientifico del Centro per le Malattie metaboliche e della nutrizione presso l’Humanitas Research Hospital di Milano, la formulazione “offre un trattamento efficace in una forma semplice da integrare nella routine quotidiana e capace di rispondere a esigenze diverse”. È una possibilità, ha aggiunto, per le persone eleggibili al trattamento che preferiscono un’alternativa alla terapia iniettiva.

“Nello studio OASIS 4 – ha riferito Vettor – semaglutide in pillola ha mostrato una perdita di peso media del 17%, che ha raggiunto circa il 22% in 1 persona su 3. I risultati si associano a un profilo di sicurezza consolidato e coerente con quanto già osservato per la formulazione iniettiva di semaglutide per la gestione del peso. Inoltre, il confronto indiretto ORION ha mostrato che semaglutide in pillola determina una minore probabilità di sospendere la terapia a causa di effetti collaterali e gastrointestinali rispetto a orforglipron”.

"Nel complesso, queste evidenze contribuiscono a delineare semaglutide in pillola come un’opzione terapeutica efficace, ben tollerata e facilmente integrabile nella vita quotidiana, gestibile anche in presenza di trattamenti concomitanti di largo impiego, inclusi contraccettivi orali e statine: una possibilità concreta per le persone eleggibili al trattamento che preferiscono una formulazione orale o non sono ancora pronte a iniziare una terapia iniettiva” ha concluso Vettor.

Tratto da: Farmacista33, 29 settembre 2026