Obesitā, Sie aggiorna la dieta mediterranea. Ecco cosa cambia
Non solo qualità e quantità degli alimenti, ma anche collocazione temporale dei pasti in base ai ritmi biologici. Ecco la nuova piramide alimentare basata sul cronotipo.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, la Società Italiana di Endocrinologia (SIE), insieme all’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), ha presentato la nuova Piramide della Dieta Mediterranea basata sul cronotipo, pubblicata su Current Nutrition Reports.
Il modello aggiorna l’impianto tradizionale della dieta mediterranea – riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità – introducendo la dimensione della crononutrizione. Le raccomandazioni sugli alimenti restano invariate, ma vengono integrate con indicazioni sul “quando” consumarli, in relazione ai ritmi circadiani e alle oscillazioni ormonali nell’arco delle 24 ore.
Secondo la SIE, il metabolismo è regolato in modo significativo dall’organizzazione circadiana. Ormoni come insulina, cortisolo, melatonina, leptina e grelina variano durante la giornata, influenzando risposta ai nutrienti, appetito, dispendio energetico e qualità del sonno. Consumare gli stessi alimenti in momenti diversi può quindi determinare effetti metabolici differenti, con possibili ricadute su sovrappeso, obesità e patologie endocrino-metaboliche, incluso il diabete di tipo 2.
Il nuovo schema grafico affianca ai livelli tradizionali della piramide i simboli del Sole e della Luna, a indicare i momenti più appropriati per specifiche categorie di alimenti.
Nella prima parte della giornata, quando la sensibilità insulinica è maggiore, viene suggerito il consumo di carboidrati complessi (preferibilmente integrali), legumi, frutta e verdura. La sera, fase in cui aumenta il rischio di picchi glicemici e accumulo di grasso, l’indicazione è orientarsi verso proteine magre, ortaggi e alimenti ricchi di triptofano e melatonina, come frutta secca e latticini, associati al riposo e alla rigenerazione muscolare notturna.
Tra i dati richiamati nel documento: l’assunzione di 40 grammi di proteine prima di dormire può aumentare la sintesi proteica muscolare fino al 33%, mentre uno spostamento del 5% dell’energia dai grassi ai carboidrati nella colazione si associa a una riduzione del rischio di sindrome metabolica.
Resta centrale l’olio extravergine d’oliva, indicato come elemento cardine del modello mediterraneo per le note proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Un consumo elevato è associato a una riduzione del rischio cardiovascolare e della mortalità, con un ulteriore beneficio incrementale per ogni aumento di 10 grammi al giorno.
La nuova piramide viene proposta come modello di stile di vita complessivo. Oltre alla distribuzione temporale dei nutrienti, il documento richiama l’importanza dell’attività fisica alla luce naturale, della qualità del sonno, della convivialità e del rispetto della stagionalità e della biodiversità.
Elemento qualificante del nuovo modello è l’adattamento al cronotipo individuale. I soggetti più inclini a concentrare l’introito calorico nelle ore serali sono invitati a redistribuire progressivamente i pasti nelle ore di luce, per ridurre il cosiddetto “social jetlag” metabolico. Le persone con cronotipo mattutino, invece, risultano generalmente più aderenti allo schema mediterraneo classico, con colazione e pranzo più consistenti e cena leggera a prevalenza proteica.
Secondo la SIE, l’integrazione della dimensione temporale e ormonale nella dieta mediterranea rappresenta un aggiornamento coerente con le evidenze endocrinologiche più recenti e uno strumento potenzialmente utile sia in ambito preventivo sia nella pratica clinica, in un’ottica di nutrizione personalizzata.
Tratto da: Doctor33, 08 marzo 2026
