Diabete: Miro1, potenziale bersaglio per nuove terapie
Una proteina chiamata Miro1, presente a livelli elevati nel muscolo scheletrico delle persone con diabete di tipo 2, potrebbe contribuire all’insulino-resistenza, diventando potenzialmente un bersaglio per futuri trattamenti che aiutino l’organismo a regolare la glicemia, secondo uno studio pubblicato oggi su Nature Communications. I ricercatori hanno scoperto che la rimozione di Miro1 ripristinava la risposta muscolare all’insulina nei modelli preclinici, mentre l’esercizio fisico riduceva i livelli della proteina nelle persone con diabete di tipo 2.
Lo studio è stato condotto dal dottor John P. Kirwan, autore senior e recentemente nominato direttore esecutivo dell’OU Health Harold Hamm Diabetes Center presso l’Università dell’Oklahoma. Kirwan ha svolto la ricerca presso il Pennington Biomedical Research Center della LSU e ora porta il suo programma di ricerca traslazionale, riconosciuto a livello internazionale, all’OU, dove si impegnerà a sviluppare ulteriormente il suo lavoro per migliorare la comprensione e il trattamento del diabete. La prima autrice dello studio è Elizabeth Heintz, dottoranda che ha lavorato presso l’Integrated Physiology and Molecular Medicine Laboratory del Pennington Biomedical, mentre il co-autore corrispondente è Christopher Axelrod, che nel frattempo si è unito a Kirwan presso l’Harold Hamm Diabetes Center.
“Questa ricerca esemplifica l’ampiezza delle scoperte scientifiche presso Pennington Biomedical, dove la ricerca abbraccia tutti i livelli, dalla scienza di base che svela i meccanismi biologici alla base delle malattie agli studi clinici e alla ricerca basata sulla popolazione che fornisce informazioni utili per la salute pubblica”, ha affermato la Dott.ssa Jennifer Rood, Direttore Esecutivo di Pennington Biomedical. “I risultati ottenuti dal Dott. Kirwan e dal suo team su Miro1 dimostrano il valore di questo approccio integrato, che collega scoperte fondamentali sulla funzione muscolare con approfondimenti sulla resistenza all’insulina e sui benefici dell’esercizio fisico nelle persone con diabete di tipo 2. Questo lavoro sta ampliando la nostra comprensione del diabete e contribuisce a gettare le basi per futuri approcci alla prevenzione e al trattamento.”
Miro1 (Mitochondrial Rho GTPase1) è una proteina presente sulla membrana esterna dei mitocondri, le strutture cellulari che producono energia. Per comprendere meglio il suo ruolo nel diabete, Kirwan e il suo team hanno esaminato la proteina in cellule, modelli preclinici e persone affette da diabete di tipo 2. Questo approccio ha permesso ai ricercatori di studiare gli effetti di Miro1 sulla funzione muscolare, dal livello cellulare alla sua potenziale rilevanza nelle persone con la malattia.
“L’insulino-resistenza muscolare è alla base del diabete di tipo 2 e le sue cause molecolari sono rimaste, purtroppo, poco chiare. Questo studio, frutto di anni di lavoro, identifica Miro1 come un elemento chiave nella ricerca. Tracciando Miro1 dalle cellule ai modelli preclinici fino ai pazienti, dimostriamo che l’accumulo di Miro1 compromette la risposta muscolare all’insulina, che la sua rimozione ripristina causalmente tale risposta nei nostri modelli e che l’esercizio fisico ne inverte l’accumulo nelle persone. Per il settore, questo rappresenta un nuovo bersaglio terapeutico. Per i pazienti, approfondisce la nostra comprensione del perché l’esercizio fisico sia così efficace e apre la strada a trattamenti che un giorno potrebbero integrarlo”, ha affermato il Dott. Kirwan. Ricopre inoltre la carica di Vice Rettore per i Programmi sul Diabete presso l’Università dell’Oklahoma ed è titolare della Cattedra di Ricerca sul Diabete della Nazione Chickasaw.
Il ruolo dell’esercizio fisico è stato stabilito attraverso uno studio clinico randomizzato e controllato condotto su persone con obesità e diabete di tipo 2, durante il quale i ricercatori hanno confrontato l’esercizio aerobico con le cure mediche standard. I partecipanti al gruppo che ha svolto esercizio fisico hanno riscontrato una riduzione dei livelli di Miro1 muscolare, unitamente a miglioramenti nella sensibilità all’insulina e nella capacità dei muscoli di produrre energia.
Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per stabilire se intervenire sul gene Miro1 possa portare a nuove terapie, i risultati ottenuti forniscono una base per ulteriori indagini sulle cause dell’insulino-resistenza. Presso l’Harold Hamm Diabetes Center, Kirwan proseguirà questa ricerca traslazionale, collegando gli studi di laboratorio con quelli condotti sull’uomo per comprendere meglio i meccanismi biologici alla base del diabete e identificare potenziali nuovi approcci per la prevenzione e il trattamento della malattia.
“Il diabete di tipo 2 è una piaga in Oklahoma e in tutto il paese”, ha affermato. “In definitiva, stiamo cercando una cura e speriamo che queste recenti scoperte possano essere parte della soluzione.”
Informazioni sul progetto
La ricerca è stata finanziata dal National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, dal National Institute on Aging, dal National Center for Complementary and Integrative Health, dal National Heart, Lung, and Blood Institute e dal National Institute of General Medical Sciences.
Nature Communications: “Miro1 mediates skeletal muscle insulin resistance in Type 2 diabetes”. DOI: 10.1038/s41467-026-77278-6
Tratto da: Salutedomani, 20 ottobre 2026
