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Digiuno intermittente, una possibilità per chi ha avuto il diabete gestazionale

Secondo quanto suggeriscono i risultati di un nuovo studio, un tipo di digiuno intermittente potrebbe essere un'opzione per perdere peso per quelle donne che hanno partorito e che hanno avuto diabete gestazionale. Una possibilità che potrebbe così fornire alle donne maggior scelta e flessibilità. In effetti, nello studio una dieta 5:2, basata quindi su 5 giorni di normale alimentazione e 2 di restrizione calorica, è risultata efficace quanto una normale dieta ipocalorica nel far perdere peso alle partecipanti, e cioè donne in sovrappeso che avevano avuto in precedenza il diabete gestazionale. Si sa che le donne colpite da questa complicazione hanno un rischio più alto di sviluppare il diabete di tipo 2 e che il rischio sale ancora in caso di sovrappeso.

Come ha spiegato Kristy Gray, dell'UniSA Clinical & Health Sciences in Australia e primo nome dello studio apparso su The American Journal of Clinical Nutrition, per la gestione del diabete gestazionale si raccomanda di mangiare sano e di fare regolarmente attività fisica. Di solito per la perdita di peso e la prevenzione del diabete la strategia maggiormente raccomandata è quella di diminuire l'introito calorico del 20-30%. «Il problema è, tuttavia, che le neomamme spesso mettono se stesse per ultime - stanno lottando con la fatica e si stanno destreggiando con le responsabilità familiari - quindi quando si tratta di perdere peso, molte trovano difficile attenersi a una dieta ipocalorica» ha affermato l'autrice. «La dieta 5:2 può fornire un'opzione meno opprimente. Poiché riduce le calorie solo in due giorni, alcune donne potrebbero trovare più facile adottare e aderire a questa dieta rispetto a una regolarmente ipocalorica che richiede una gestione costante» ha continuato sottolineando inoltre la necessità di sentire il parere di un professionista sanitario prima di iniziare una simile dieta. In breve, nello studio donne in sovrappeso colpite precedentemente da diabete gestazionale sono state randomizzate a ridurre le calorie per 2 giorni a settimana (500 calorie) o a una restrizione calorica continua (1.500 calorie al giorno). Si è visto che nelle partecipanti c'è stata una significativa perdita di peso nel tempo e non sono state inoltre riscontrate differenze tra i gruppi nei marcatori di rischio del diabete. Per gli autori saranno comunque necessari studi più ampi.

The American Journal of Clinical Nutrition 2021. Doi: 10.1093/ajcn/nqab058.

https://doi.org/10.1093/ajcn/nqab058 

Tratto da: Doctor33, 21 gennaio 2022